Lo sapevate che in Italia negli ospedali il 23% di tutti i ricoveri per trauma, sono dovuti ad incidenti domestici?

Prevalentemente si tratta di rovinose cadute per banali motivi, ustioni, ed altri eventi più gravi talvolta anche mortali. Purtroppo anche i nostri amici a 4 zampe, possono incorrere in rischi casalinghi, se pur di diversa natura.

Numerosi infatti sono i potenziali pericoli,  che si nascondono tra le mura domestiche per gli animali, perché essi sono curiosi, specialmente in giovanissima età, si annoiano, vogliono giocare e per tali motivi spesso si cacciano nei guai. Si dovrebbero prevedere le loro azioni , come pure le vostre!!!!!!

Alcuni dei pericoli sono rappresentati da: fili elettrici che vengono mordicchiati per gioco, ogni oggetto ingeribile per dimensioni come cordicelle,elastici, fili da cucito, ornamenti dell’albero di Natale, piante, farmaci, detersivi e disinfettanti, alcuni cibi, come pure i balconi e le terrazze o l’ascensore.

Molte piante ornamentali da appartamento, risultano pericolose per gli animali. Facciamo qualche nome: Palama da sago, Tasso (letale), Vischio, Kalanchoe, Bacche di Agrifoglio, Dieffenbachia (soprattutto tossica per gatti), Lauroceraso (contiene cianuro), Ortensia, L’oleandro (Neriumoleander), le Euforbiacee (semi di ricino – letale), (Ricinuscommunis), le Araceae come il caladio e la calla, Gigli e Tupipani (tossici soprattutto per gatti), il calicanto (Calycanthus) o fiore d’inverno, l’ippocastano (Hippocastanum L.), l’azalea e il rododendro (Rhododendron) la cycas (Cycas revoluta), la stella di Natale (Euphorbiapulcherrima), il Kalanchoe (pianta grassa), il Cotyledon, il narciso.

In seguito alla loro ingestione i primi sintomi sono: ipersalivazione, diarrea e vomito. Parlando di farmaci, un semplice antidolorifico od antipiretico, quasi sempre  reperibili in ogni abitazione, possono rappresentare un pericolo per i nostri amici.

I sintomi che compaiono inizialmente sono: spasmi addominali, febbre, respirazione più frequente e profonda, possibile aggravamento, coma e morte. Gli animali più fortunati, che dispongono di un giardino od ampie terrazze, potrebbero incorrere in altri pericoli.

Infatti, oltre alle piante di cui abbiamo già parlato,  potrebbero venire a contatto od ingerire sostanze tossiche usate per il giardinaggio, come erbicidi, pesticidi, rodenticidi o lumacidi.

Non da meno è il rischio, avendo una terrazza od un balcone, che il nostro amato animale possa precipitare.

Infine citiamo le tossinfezioni alimentari. Esistono cibi che insospettatamente risultano essere nocivi per i nostri piccoli amici: aglio, cipolla, cacao, avocado ed uva.

Nel caso di ingestione di tali alimenti, i sintomi sono del tutto simili a quelli sopradescritti. E’ necessario sottolineare però che il peso dell’animale e le quantità assunte, sono importanti affinché l’avvelenamento si palesi ed abbia un possibile esito fatale.

Ad esempio in un cioccolatino la quantità di cacao presente, è così ridotta da non costituire un problema!

A voi il compito di tutelarli da tutto ciò, controllando le piante prima di introdurle in casa, mantenendo i detersivi ed ogni altro prodotto presumibilmente tossico in appositi armadi chiusi, non lasciando mai oggetti ingeribili incustoditi e specialmente se avete un gatto in casa, riponete sempre ago e filo una volta utilizzato!!

Dimenticavo di spiegare perché ho citato il pericolo dell’ascensore; non posso asserire che si tratti di un evento frequente, ma per ben tre volte mi è capitato di soccorrere animali che erano  rimasti agganciati con il guinzaglio alla porta del piano, mentre la cabina scendeva o saliva, con conseguenze fatali in uno dei tre casi.