IL LORIS LENTO

IL LORIS LENTO

Questa volta voglio presentarvi un piccolo primate, che vive originariamente nelle giungle del sud est asiatico, il Loris Lento.

Numerosissime sono le sue foto ed i video che girano sulla rete.

Sono animali piccolissimi (2Kg) e goffi fisicamente, con zampette corte, ma che possiedono grandissimi occhi espressivi, contornati da una mascherina scura ed orecchie minuscole.

Animali principalmente notturni, che amano stare da soli, che non apprezzano la compagnia  di altri animali e tantomeno quella degli esseri umani.

Purtroppo, il loro aspetto tanto tenero li ha resi desiderabili come  animale d’affezione, pur trattandosi appunto di una specie selvatica stretta, che dovrebbe vivere isolata nella giungla, ed ha segnato la loro assurda condanna .

Tutto è iniziato dalla  richiesta del loro acquisto ad ogni prezzo, da parte di alcuni  ricchi occidentali, rendendo nel tempo molto fiorente tale mercato clandestino.

In realtà dietro ogni espressioni tenera e dolce di un Loris Lento, si nascondono sentimenti di terrore e disperazione, ma pochi vogliono conoscere questa realtà. A chi interessano i loro sentimenti ed i loro diritti?

Spesso pubblicano video dove questi animalini, sollevano le braccia verso il cielo, mentre l’umano gli gratta le ascelle. Diversamente da quanto apparentemente potrebbe essere inteso, egli non sta interagendo e giocando con voi, non ha il solletico, non è divertito, ma è terrorizzato e cerca di difendersi!!

Difendersi a suo modo, ossia sfruttando  l’aiuto del secreto  prodotto da alcune ghiandole situate sulle sue braccia, il quale se mescolato con la saliva diverrebbe velenoso e tramite il morso, potrebbe allontanare il nemico.

Ma purtroppo quelli detenuti come animali da compagnia , non hanno più i denti!!!

Infatti, subito dopo essere stati catturati, senza alcuna anestesia naturalmente, vengono sottoposti alla estrazione di tutta la dentatura, per evitare che possano appunto mordere.

Conseguentemente a tale crudele pratica, quelli che non muoiono per dolore od infezioni, moriranno perché costretti a assumere una dieta sbagliata, oramai incapaci di masticare.

Non sono allevabili in cattività, pertanto dobbiamo sapere che ogni singolo esemplare, in giro per il Mondo, è un animale catturato nella giungla, maltrattato, richiuso in piccole gabbie e spedito in luoghi lontani, tramite commerci illegali.

Solo pochi arriveranno a destinazione perché numerosi sono quelli che  muoiono durante il viaggio, per gli eccessivi maltrattamenti, le malattie e la mancanza di una corretta alimentazione.

Secondo l’ International Union for Conservation of Nature, per questi animali si paventa lo spettro dell’estinzione, incentivato da una richiesta sempre più pressante, ed aggravato dalla distruzione del loro habitat naturale per la produzione di olio di palma, nonostante esista un divieto di commercializzazione sin dal 2007, sancito dalla convenzione CITES sul Commercio Internazionale di Specie Minacciate di Fauna e Flora Selvatiche.